venerdì, 29 settembre 2006

Ormai moltissime trasmissioni radio e tv in Italia e nel mondo sono visibili online. Per chi ha una connessione veloce, eccovi una lista di siti e di trasmissioni interessanti:

Teche Rai

Dall'archivio storico della Televisione Italiana, una ricchissima scelta di filmati video e di registrazioni audio che raccontano l'Italia, non solo dal punto di vista storico, ma anche sociale e culturale. Ben 6000 documenti multimediali.

Questo mese da segnalare una serie di filmati sull'impegno nella lotta alla mafia del compianto Giovanni Falcone, uno dei più importanti giudici del famoso pool antimafia, ucciso in un attentato nel 1992. 

Raiclick TV online

Un sito in cui si possono trovare molti programmi attuali della Rai. Documentari, fiction, telefilm, programmi musicali, news e quant'altro. Nonchè gli ultimi telegiornali. Tutto visibile tramite web.

Se la vostra connessione non è molto veloce, potete lo stesso trovare programmi online dalla radio. Un'altra possibilità è il servizio di podcast di Radio rai.

Godetevi lo spettacolo.

postato da: guzzettg alle ore 04:11 | Permalink | commenti
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mercoledì, 27 settembre 2006
postato da: guzzettg alle ore 17:20 | Permalink | commenti
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lunedì, 25 settembre 2006

Oggi vi presento una serie di links sul cinema. Essendo un grande appassionato spendo molto tempo a fare ricerche online.

Eccovene alcuni interessanti:

Momenti del cinema italiano

Breve storia divisa per periodi e/o correnti.

FILMDB

Il più completo database sul cinema in italiano

InfoCinema Italiano

Tutto quello che avete sempre voluto sapere sul cinema italiano...

postato da: guzzettg alle ore 12:25 | Permalink | commenti
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sabato, 23 settembre 2006

From now on, I will start to write pieces in Italian. If there are words that are difficult for you, please let me know in a comment, and I will explain it.

Nelle mie peregrinazioni, nei miei giri su internet sono per caso incappato in questo sito interessante per lo studio dell'italiano, Transparent language. Si tratta di un sito in gran parte commerciale, con corsi e materiali online a pagamento. Pur non potendo accedere o usare gran parte del materiale, potrebbe essere interessante dare un'occhiata alle seguenti sezioni:

Overview of the Italian language

Un'introduzione generale alla lingua italiana. Informazioni sulla storia della lingua italiana, sulla pronuncia, sulla grammatica etc.

Free software

Un programma utile per imparare la lingua. Utile e gratuito.

Italian games

Alcuni simpatici giochi da fare online che possono servire per l'apprendimento linguistico.

Italian resources

Alcuni link a siti utili per l'apprendimento dell'italiano. In particolare mi sembrano interessanti una serie di articoli pubblicati in italiano con la traduzione inglese a fronte,  E date anche un'occhiata a Sicilian Culture perchè, come una volta scrisse Goethe, "to have seen Italy without having seen Sicily is to not have seen Italy at all, for Sicily is the clue to everything"

 

postato da: guzzettg alle ore 03:48 | Permalink | commenti
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martedì, 19 settembre 2006
A partire da oggi voglio inaugurare la prima rubrica di questo blog: Imparare l'italiano con le barzellette. Ogniqualvolta mi capita di leggere o sentire una barzelletta simpatica, la pubblicherò qui. Comincerei con questa:

Sono usciti i risultati di un sondaggio effettuato dall'ONU. La domanda era: "Per piacere, dica onestamente qual'è la sua opinione sulla abbondanza o scarsità  di alimenti nel resto del mondo." Il risultato è stato il seguente:

gli europei non hanno capito cosa sia la "scarsità".
gli africani non sapevano cosa fossero gli "alimenti"
gli americani hanno chiesto il significato di "resto del mondo".
i cinesi, straniti, hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di "opinione"

nel parlamento italiano, si sta ancora discutendo su cosa sia "onestamente".


Fonte: Life in Italy
postato da: guzzettg alle ore 12:53 | Permalink | commenti
categoria:learn italian with jokes
martedì, 19 settembre 2006
Ho trovato in rete questa simpatica lettera di protesta e ho pensato di farvela leggere:


Buongiorno! Io sono il congiuntivo. Avete tanto parlato di me che mi fischiavano i tempi composti.Capisco: non c'e' argomento che attizzi l'italico amor patrio quanto il mio uso e il mio disuso: ho visto di tutto in questi giorni, dal bieco campanilismo (che ne sanno i non-toscani?), al luogo comune più becero (difendiamolo sto povero congiuntivo!), dal professorame rosso-blu (<credo che sia> è giusto <credo che è> invece è sbagliato: e chi non è d'accordo è un bastardo) al purismo piu' vergineo (chi parla bene usa congiuntivi a chili e a quintali!). Per non parlare della vergogna di chi mi sbaglia (vorrei che venga!) e poi dell'orgasmo multiplo di chi mi corregge, autogodendosi.

Vi ringrazio tutti per tanto interesse, ma vi confesso che sono un po' deluso: tutti a parlare di me e nessuno che cerchi di dire chi sono. Mi trattate come un oggetto! Invece io ho un'anima, sono vivo, vivissimo, e soffro nel vedere che di me in fondo non gliene importa niente a nessuno. Nessuno, ma proprio nessuno si chiede mai chi sono, perché esisto, da dove vengo e dove sto andando. Non posso proprio accettarlo ed e' per questo che ho deciso di intervenire in prima persona e di parlare un po' di me. Tanti anni fa ero giovane, molto indipendente, pieno di energia (e decisamente a modo): quante cose riuscivo a fare, tutto da solo! Si parlava latino a quei tempi e io davo ordini, esprimevo desideri, manifestavo opinioni, elargivo concessioni, mi sbizzarrivo, come tutti i giovani, in fantasie e sogni piu' o meno realizzabili. Bei tempi!

Oggi sono sono un po' invecchiato (e mi sorprende parecchio che parliate di me ancora come come del giovanotto di un tempo: ma non parlate italiano voi? E come vi viene in mente di dire che io esprimo - che so - un'opinione? Ma quando mai? Una volta forse, quand'ero nel pieno della mia virilita'...)

Il fatto è che alla mia eta', da solo, non me la cavo più tanto bene e - diciamocelo - tiro un po' al risparmio di energie. Oh, un momento: su molti piani sono ancora piuttosto indipendente (fossi matto! Che vi prenda un colpo!). Ma con la pigrizia dell'eta' per esprimere un'opinione mi sono andato a cercare un verbo di opinione, per esprimere una volontà mi son cercato un verbo di volontà... insomma lo ammetto, ci sono tante situazioni in cui se non c'è qualcuno che mi regge finisce che casco!  E' per questo che mentre prima facevo un sacco di cose oggi, da vecchio saggio che sono, preferisco starmene buono buono a fare il marcatore di subordinazione. Intendiamoci: subordinato si', ma fiero del mio ruolo e pieno di dignità.Mi spiego: se mi regge il verbo <pensare> non è che io mi presti subito a marcare una subordinazione. Eh no, figlioli: mi concedo con parsimonia,io, e solo se servo. C'è gente che dice <penso che oggi è sabato>. Ma va benone! Quelli intendono dire solo <oggi è sabato> e attenuano un po' la loro decisione con quel verbo <pensare> che in realtà non significa che stanno pensando qualcosa: significa un banalissimo <fino a prova contraria>.  E io non mi spreco per questi casi qui. Io mi concedo se uno dice <penso che sia giusto fare questo> e mi concedo solo se quello li' sta davvero pensando. Insomma, io marco una subordinata solo se vale la pena di relazionarmi al verbo reggente! Non ho mica tempi da perdere io! Certo qualche volta mi tocca lavorare anche quando magari non vorrei. Ci sono per esempio quelli che introducono la secondaria senza il <che>: eh, in quei casi non ci sono santi, devo intervenire per forza io a marcare la subordinata: <penso sia sabato> (e qui nessuno usa l'indicativo perche' non si capirebbe piu' niente). Allo stesso modo fanno quelli che cominciano la frase con la secondaria: <che sia opportuno lo affermo con tutte le mie forze!> Anche qui mi usano in parecchi perché altrimenti c'è il rischio di non capire bene che quella frase li' è subordinata (mentre quando la costruzione della frase mi aiuta non sto certo a intervenire io:<affermo con tutte le mie forze che è opportuno>) Ma non guardatemi sempre con quella faccia sempre pronta al de profundis! Di cartucce da sparare ne ho ancora parecchie. Alla faccia di chi mi da' per spacciato io sono in perfetta forma, tant'è che non è vero che mi usano solo quelli che parlano bene, ma un po' tutti. E perfino in dialetto.

<Tanto pe' canta' - diceva Petrolini - perche' ner petto me ce naschi un fiore!>. E cos'e'quel <naschi>? Ma sono io, certo! Dopo un perche' finale se ci metti quel debosciato dell'indicativo cambi tutto il senso della frase no? Pensaci bene: se preghi perche' Silvio sta male significa che ti preoccupi per lui. Ma se preghi perche' Silvio stia male... E mica solo con il perche' funziono così: se penso <Silvio magari un giorno si ammala> metto in conto una eventualità, ma se penso <Silvio magari un giorno si ammalasse>...

Insomma, ho la mia eta', sono diverso da un tempo, ma (sia ringraziato il cielo) ho ancora un bel ruolo da giocare, ora e in futuro (lo volesse la Madonna!); ma vi prego, non difendetemi più (foste un tantinello sadici?). Sto bene come sto (sia chiaro!). E mi difendo da me (fosse l'ultima cosa che faccio!)
 Il Congiuntivo
L'originale di questa lettera lo trovate qui

Per saperne di più

Uso del congiuntivo: Accademia della crusca
Uso del congiuntivo: Scioglilingua
Il congiuntivo: Wiki-Corso di italiano

Esercizi

City University of New York: Oggi e domani exercises
University of Vermont:  Cristina Mazzoni's Home Page
University of Toronto: Esercizi con soluzione
Materiali Didattici: Il gusto intenso dell'ultima sigaretta - Esercizi sul congiuntivo con soluzione
Rete2 Esercizi interattivi in rete (
Unità 13-14-15)
postato da: guzzettg alle ore 09:03 | Permalink | commenti
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lunedì, 18 settembre 2006
Questo blog che inauguro oggi servirà ad integrare le mie classi di lingua. Ancora non so esattamente come questo avverrà, ma avrete presto mie notizie.
postato da: guzzettg alle ore 08:24 | Permalink | commenti
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